Amigdala di Monte Giove

Arte e cultura

Sul colle di Monte Giove, uno dei luoghi più suggestivi del territorio fanese, è stato rinvenuto uno dei reperti più antichi mai scoperti nell’area: una amigdala paleolitica, testimonianza straordinaria della presenza umana nel territorio già nel Paleolitico inferiore. Il ritrovamento avvenne poco sotto la cima, in un tratto quasi pianeggiante a circa 120 metri di altitudine, vicino a un piccolo bivio segnalato da una storica edicola sacra.L’amigdala, realizzata in selce bianco-grigia, è un manufatto tipico della cultura acheuleana: lunga 12,5 cm, modellata da un ciottolo fluviale, presenta un ritocco bifacciale raffinato sulla punta e conserva ancora parte del cortice originario. La freschezza delle superfici e le lievi incrostazioni calcaree sembrano indicare una giacitura primaria, un dettaglio che contribuisce a renderla ancora più preziosa.Oggi il reperto è conservato presso il Museo Archeologico del Palazzo Malatestiano, dove continua a raccontare ai visitatori la storia più antica di Fano: una storia che affonda le sue radici nella preistoria e che collega idealmente la quiete di Monte Giove alle prime forme di vita umana nella valle del Metauro.

Fano

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